Benvenuto!
Questo blog è una raccolta di film a tematica lesbica, gay, bisessuale, transessuale (queer) nata il 28 novembre 2012 con lo scopo di condividere e far conoscere proprio questi contenuti, contenuti che in Italia vengono raramente trasmessi nella sale cinematografiche, vuoi per motivi di distribuzione, vuoi per scelte "etiche"...
Questo è il motivo per cui, la maggior parte dei film, in genere i più interessanti, è sottotitolata in italiano.
La cineteca è in continuo aggiornamento, per il momento ci sono circa 700 film, ma ce ne saranno di nuovi a breve, stiamo lavorando per te.

Se il blog ti piace, mettilo tra i preferiti e, se ti va, consiglialo ai tuoi amici...
Image and video hosting by TinyPic
Se non riesci a vedere i film correttamente è perché devi cambiare i file DNS.
Nulla di complicato, se non sei pratico chiedi aiuto ai moderatori, puoi trovarli, in genere, dopo cena.
Oppure segui i consigli del tutorial (qui per Mac)

Perché dovrei cambiare i DNS?
Non è una nostra imposizione, anche noi ne faremmo volentieri a meno, ma purtroppo, l'Italia, ed altri paesi della comunità europea, impongono blocchi alla rete attraverso i DNS dei provider che limitano o (come nel nostro caso) inibiscono del tutto l'utilizzo di certi siti da parte degli utenti.
I blocchi sono solitamente spacciati come misure a tutela del consumatore, ma in realtà si tratta spesso di provvedimenti protezionistici volti a tutelare gli interessi di pochi.

Image and video hosting by TinyPic
Dopo una denuncia di Medusa film, il tribunale di Roma, ha disposto l'oscuramento di VK (il famoso social network russo) e di altri siti di streaming gratuito che permettevano la visione dei film nel nostro blog ed in tantissimi altri.
Per aggirare questo problema sarà sufficiente cambiare il dominio nella barra degli indirizzi con un ".ru" al posto del ".it" e riavviare. (Qual'ora cambiare il dominio non risolvesse il problema sarà meglio, facendo vari tentativi, cambiarlo con un'altro, europeo fino a trovare quello che ci permetterà la visione.)








Vuoi cambiare l'immagine del tuo profilo?
Segui le istruzioni del tutorial:

Vuoi registrarti a Xat?
Segui i consigli del tutorial:

I più cliccati di questa settimana:

Tendenze

Scheda:
Visualizzazione post con etichetta GG. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta GG. Mostra tutti i post

Empire

Serie creata dal regista gay Lee Daniels (Precious, The Paperboy, The Butler) insieme a Danny Strong e sceneggiata, tra gli altri, dall'autrice di The L Word, Ilene Chaiken. La serie, visto l'ottimo successo di critica e pubblico (ha ottenuto i migliori ascolti Fox degli ultimi 23 anni), è stata rinnovata per una seconda stagione subito dopo i primi due episodi mandati in onda. In Italia viene trasmessa dal canale Fox di Sky dal 3 marzo 2015. Dramma familiare incentrato sulla figura di Lucious Lyon, ex delinquente di strada che negli anni è riuscito a costruire un impero della musica, carismatico, affascinante, che sta per quotare in borsa la sua compagnia, la Empire Entertainment. Cresciuto sulle strade, Lucious è un uomo pronto a lottare per ottenere quello che vuole e non risparmierà mezzi e strategie, leciti e non, per difendere la sua amata Empire. Quando però gli viene diagnostica la SLA, che lo renderà invalido nel giro di tre anni, s'impegna per trovare la giusta successione per il suo impero, a partire dai suoi tre differentissimi figli. Hakeem (Bryshere Gray) è il prediletto e il più giovane, è un musicista di talento e playboy viziato che pensa solo alla fama. Andre è il figlio maggiore, brillante uomo d'affari e direttore finanziario della Empire Entertainment, ma che secondo Lucious non ha il carisma adatto per gestire la società. Jamal (Jussie Smollett), figlio mediano di Lucious, sensibile e introspettivo, pecora nera della famiglia in quanto gay dichiarato ma talentuoso cantautore che disprezza l'aspetto affaristico della musica e per questo viene tenuto lontano dal padre omofobico. Il suo fidanzato e convivente è il latino Michael Sanchez (Rafael de La Fuente). La madre di Jamal, Cookie, ha un ottimo rapporto col figlio, che ha sempre saputo essere gay, fin da quando era bambino ("sei diverso, e allora? è qualcosa che tua madre conosce bene ed è tutto ok"), ma soprattutto è decisa a valorizzare le sue capacità artistiche, entrando per questo in collisione con l'ex-marito. Ogni settimana, come per la serie Glee, la Columbia Records rende disponibile su iTunes Store, la colonna sonora dell'episodio appena trasmesso. La musica, che a differenza di Glee, dice Daniels, "non guida le vicende, ma ne viene sostenuta", è realizzata da Timothy "Timbaland" Mosley, noto per aver prodotto alcune delle hits di Madonna e Justin Timberlake. La serie usa stilemi melodrammatici accompagnati però da una analisi accurata sia dei personaggi che dell'ambiente musicale hip-hop, facendosi seguire con interesse.

Trailer:


 Guarda la sierie

Primo Episodio:


Secondo Episodio:


Terzo Episodio:


Quarto Episodio:


Quinto Episodio:


Sesto Episodio:


Settimo Episodio:


Future beach - Praia do futuro

Donato è addetto al soccorso in mare a Praia do Futuro in Brasile. Intervenuto per aiutare due turisti in pericolo riesce a salvarne uno, Konrad, mentre l'altro annega. Tra Donato e Konrad scoppia subito un'attrazione fisica che si trasforma in una relazione che spinge il brasiliano a lasciare il proprio Paese per andare a vivere a Berlino. Qui la nostalgia per il mare e per la madre e il fratello inizia però a farsi strada anche se l'amore per Konrad non è diminuito. Il regista Karim Aïnouz ha scelto con grande cura i due luoghi in cui ambientare il film. La Praia do Futuro è l'arenile di Fortaleza che voleva simboleggiare una nuova prospettiva di sviluppo per la città. Con l'andare del tempo si è invece scoperto che il livello di sale presente nell'aria in quella zona è così forte da posizionarla al secondo posto dopo il Mar Morto. Tutto quanto doveva servire al futuro ha finito quindi con il corrodersi in tempi brevissimi. Di Berlino Aïnouz afferma trattarsi di un vecchio intrappolato in un corpo giovane: "È una città che ha sofferto così tanto dolore e guerra e cambiamenti. Ha così tante cicatrici e ferite e sangue versato. Ma io non sono tedesco, posso capire ma non ho da portare il peso della storia che invece grava sui tedeschi. Per me Berlino è una Fenice". Peccato però che a tanta consapevolezza sul piano delle location non corrisponda altrettanto controllo della sceneggiatura. Accade così che un film costruito in modo interessante sul piano del suono e della luce finisca con il proporre una storia degna di un romanzo d'amore di serie B. La passione fisica, le svenevolezze (ivi compreso l'annusare un casco integrale per ritrovarvi l'odore dell'amato), la mamma e il fratello abbandonati per inseguire un sogno, la nostalgia malinconica (come stereotipo brasilero vuole) per loro e per il mare. Tutto questo e molto di più è possibile trovare in un film che aveva tutte le premesse per mettere davvero a confronto due culture e due modi di interpretare la vita e finisce con lo spegnersi nella più prevedibile delle banalità.


Trailer:


Guarda il  Film:


In the flesh - Prima Stagione

Sono passati quattro anni dalla notte in cui il mondo ha visto risorgere i morti dalle loro tombe e adesso, dopo un lungo periodo di riabilitazione, dopo aver coperto i corpi con tessuti e lenti a contatto speciali, il governo inizia a re-integrare i portatori di PDS (Sindrome dei Parzialmente Deceduti) nella società. Kieren Walker ha diciassette anni e li avrà per sempre perchè si è suicidato quattro anni fa quando il suo migliore amico, Rick, è morto in Afghanistan.








Trailer:



Primo Episodio:


Secondo Episodio:


Terzo Episodio:

The Night shift

Al San Antonio Memorial, gli uomini e le donne che fanno il turno di notte sono una razza molto speciale, in particolare il "drogato" di adrenalina TC Callahan. Dopo un giro estenuante in Medio Oriente, TC sta per imparare che le sue battaglie più dure saranno combattute a casa. Lui e il suo team di dottori, tra i quali Topher e Drew, sanno come divertirsi, ma quando ci sono delle vite in gioco, non si scherza. Purtroppo il turno di notte è stato assegnato ad un nuovo capo, Michael Ragosa, più interessato a ridurre i costi che ad aiutare le persone. Ma T.C. non si ferma di fronte alle regole. Ed è chiaro che nemmeno la sua ex fidanzata, ora dottoressa seconda in carica di Ragosa, può metterlo in riga: se Ragosa vuole la guerra, TC gliela darà...

Trailer:


Pilot:


Seconda Puntata - Seconde Chance:


Terza Puntata - Hog Wild:


Quarta Puntata - Grace Under Fire:

Quinta Puntata - Storm Watch:

Due ragazzi da marciapiede

Un ginecologo spagnolo, Piero, è troppo bello perché i mariti delle potenziali clienti accettino di affidarle a lui. Uno stilista, Sergej, che gode fama di omosessuale, usa in realtà questa copertura per avere campo libero con le donne, dato che è un esuberante playboy.. I due cominciano a frequentarsi e poiché le stesse malignità che circolavano sullo stilista hanno coinvolto anche il ginecologo, questi vede affluire una numerosa clientela. Apprezzabile Jean Sorel, al meglio della sua forma (fisica). I dialoghi in italiano sono del co-sceneggiatore Sandro Continenza. A Jean Sorel viene attribuito un accento milanese e alla Fürstenberg quello romano. Un film pieno di luoghi comuni e stereotipi, tutto basato sul gioco degli equivoci. Si salva la colonna sonora.





Trailer:

Guarda il film:

2:37

Il film non è tanto un giallo, nel senso che bisogna scoprire chi farà cosa, quanto l'ansioso racconto di alcuni adolescenti, uno dei quali arriverà a tagliarsi i polsi nell'ora del titolo del film. Durante un'apparente ordinaria giornata di scuola, apprendiamo che ogni protagonista, dalla bella della classe all'attraente atleta, nasconde un segreto che potrebbe portarlo a commettere il suicidio. Fra loro c'è Sean, un gay dichiarato (molto carino) e reietto che soffre una quotidiana tortura omofobica dai bulli della scuola. Segretamente ha una storia con un compagno di scuola gay velato. Opera prima del regista 22enne M.K.Talluri, il film prende molto dallo stile di Gus Van Sant in Elephant (ringraziato nei titoli di coda), comprese le ripetizioni da differenti visuali dei comportamenti dei protagonisti, come di un cacciatore che studia la sua preda, e l'uso espressionistico del suono. Il regista ha detto di essersi ispirato ad una storia vera che riempì le cronache con molti interventi che dubitavano si trattasse di suicidio. Il film, con apparente noncuranza, cattura la fragilità dell'adolescenza, con le sue difficili problematiche e le sottese ansie (pressioni dei superiori, aspettative famigliari, bullismo, primi amori, ecc.) che alle volte portano a tragiche conseguenze.

Trailer:


Guarda il film:

L'âge atomique

"L'Age Atomique" fa un viaggio nella vita notturna parigina per terminare nell'abbandono e nella delusione di una foresta remota all'alba. Cosa stanno cercando Victor e Rainer quando di notte prendono un treno verso il centro apparentemente claustrofobico di Parigi? Il paradiso artificiale di un night club, divertimento, sesso, droga, ma anche oblio. Piena di profonda tristezza e malinconia, questa non è la Parigi della razionalità e dei lumi, ma un luogo pericoloso dove incontri occasionali, preoccupazione, noia e frustrazione possono improvvisamente trasformarsi in aggressività, violenza e disgregazione emotiva. Seguiamo i due amici nel loro viaggio notturno, che diventa sempre più carico di un erotismo inespresso attraverso la gestualità e lunghi sguardi. Victor ama le donne, Rainer ama Victor, ma entrambi non sono corrisposti... Da un punto di vista formale e per le tematiche che affronta, "L'Age Atomique" ricorda i film di Robert Bresson e di Gus Van Sant. In tutto questo, la regista, Helena Klotz, non pretende di comprendere appieno i suoi personaggi - qualcosa di fondamentale rimane misterioso, sfugge ad una spiegazione - ma ci invita comunque a dare un'occhiata più da vicino ad oggetti e persone. Il film ha vinto il premio FIPRESCI (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique) per la sezione Panorama della Berlinale 2012.

Trailer:


Guarda il film:

Gli Amanti criminali

E' un film grottesco che si richiama alle favole sanguinolente per bambini (cappuccetto rosso, Hansel & Gretel) ribaltandone la morale, con riferimenti culturali al cinema di Almodovar e Fassbinder. Dal nostro punto di vista racconta una storia di caming out adolescenziale. Un ragazzo che ancora non sa cosa è, e cosa vuole, ha una disgraziata storia eterosessuale che lo porta a compiere un delitto gratuito, e inaspettatamente, trova ciò che veramente vuole nel rapporto schiavo-padrone con un orco. Purtroppo la favola non è a lieto fine, perchè a causa delle sue colpe e relazioni precedenti, il ragazzo non potrà vivere felice e contento col suo orco. La morale che io vi leggo è che si può trovare appagamento e amore per vie strane e inaspettate, e che non è sempre detto che il brutto orco sia più cattivo della bella ragazzina bionda. 



Trailer:


 Guarda il film:

Une Rose entre nous

Rose (un nome maschera, come sembra indicare la rosa tatuata sulla sua schiena) entra nel salone di parrucchiere in cui lavora Paul avendo le idee un po' confuse, o meglio, avendole chiarissime: al collega di Paul, Remy, chiede di renderla "nera come un corvo", a Paul dice di voler essere "rossa come uno scoiattolo". In questa ambiguità cromatica è già tutto il mistero della ragazza, dark lady materna che scorta l'ingenuo Paul in un universo notturno d'incubi tentatori (l'ambiente "malato" e irreale tornerà ne Il tempo che resta) che stordiscono il ragazzo e lo portano a ridefinire le coordinate del quotidiano (l'incontro con Remy nella toilette del locale). Come il Leopold di Gocce d'acqua su pietre roventi, Rose induce Paul a prostituirsi, con un'incoscienza candida che sfiora il cinismo del personaggio derivato da Fassbinder: la ragazza crede davvero che amore e sesso possano convivere senza ostacolarsi, ma il suo "fratellino" non è dello stesso avviso. Dopo una notte di bagordi vagamente anni Trenta (la canzonetta di Rose), l'alba porta una nuova consapevolezza. Paul abbandona Rose, ma qualcosa nella sua vita è cambiato per sempre; l'educazione sentimentale, dolcissima e avvelenata, è compiuta. Une rose entre nous unisce la consueta ironia acida (il proprietario del salone, il vecchio cliente al telefono con la madre) a una descrizione delicata e struggente dei personaggi, facendosi perdonare facilmente le (poche) sbavature della parte centrale. Interpreti magnifici: Sasha Hails sarà di nuovo con Ozon per dare vita alla madre di famiglia di Regarde la mer.

Guarda il Cortometraggio:

Riflessi in un occhio d'oro

Va chiarito subito che questo non è un film gay, ma bisogna considerare il periodo in cui fu fatto e l'impressione che fece allora sugli spettatori omosessuali. La storia si svolge tutta in un campo militare e tratta delle ossessioni causate dall'omosessualità segreta e impossibile da reprimere, di un colonnello interpretato da un formidabile Marlo Brando. L'omosessualità viene presentata solo nei lunghi silenzi, negli sguardi che spogliano, nelle mosse ripetute e sottili (il lisciarsi i capelli). "Ci sono personaggi che parlano senza dire niente e personaggi che muoino senza aver potuto parlare". La regia del film è splendida e riesce a mantenere uno sguardo neutro e distaccato su quanto accade facendo salire lentamente ma inesorabilmente la tensione, fino alla tragedia finale che potremmo intuire fin dalla prima scena del film.




Trailer:

Guarda il film:

Splendori e miserie di madame Royale

Alessio, un omosessuale, ex-ballerino ed ora corniciaio, ha allevato come una figlia la giovane Mimmina, abbandonata dal padre in tenera età. Nonostante il suo impegno di fare della ragazza una donna onesta e a modo, Mimmina rivela una completa spregiudicatezza morale. Nella speranza di giovare in qualche modo alla giovane, cui è sinceramente affezionato, Alessio accetta allora la proposta di un ambiguo commissario e diventa delatore della polizia.








Trailer:


Guarda il Film:

Figli di Annibale

Giunto ormai ad uno stadio di disperazione, Domenico, disoccupato torinese, decide di rapinare una banca a Como e poi fuggire col bottino nella vicina Svizzera. Impacciato com'è, tutto gli va storto e l'unica maniera che gli rimane per venire fuori dalla situazione è sequestrare il primo cliente che gli capita a tiro: si tratta di Tommaso, imprenditore aggressivo e spregiudicato. Gli affari però gli stanno andando molto male, il fallimento incombe, lo aspettano debiti, protesti, derisione da parte dei colleghi. Il sequestro e la fuga gli si presentano perciò come un'occasione che il destino gli offre per sparire e ricominciare da capo. Escono allora insieme dalla banca e a questo punto i ruoli si invertono: Tommaso convince Domenico a fuggire non verso il nord ma verso il sud, in Puglia dove potranno imbarcarsi su una nave diretta in Nord Africa. Domenico non è molto convinto ma accetta. Tommaso è in rotta con la moglie, dalla quale si allontana senza troppo rimpianto, mentre Rita, la giovane figlia, non vuole veder partire il padre. Durante il viaggio in macchina, la situazione si chiarisce, con grande stupore di Domenico: Tommaso ha una relazione omosessuale con il poliziotto Orfeo, fattosi trasferire appositamente in Puglia; Rita si presenta all'improvviso e Domenico, che all'inizio ha dovuto fingere di essere il gay, comincia con lei una timida relazione, cui il genitore si oppone...

Scene tratte dal film:


Guarda il film:


Il Club delle promesse

Gradevole sorpresa questa simpatica commedia che si fa apprezzare soprattutto per la caratterizzazione dei personaggi (e relativa interpretazione). Abbiamo due tipi femminili ed uno maschile che è omosessuale. Fortunatamente nessun clichè per il personaggio gay, né gaio e nemmeno deprimente, nonostante che sia un malato terminale. La sua vita col compagno viene presentata come la più serena e realizzata (naturalmente con i suoi alti e bassi). Anche per questo sarà proprio lui ad insegnare qualcosa alle sue due amiche.







Trailer:


Guarda il film:

L'Amore fatale

Il film è molto ben fatto e cattura l'attenzione dall'inizio alla fine, nonostante si tratti di una storia quasi completamente basata su una crisi tutta interiore del protagonista. Tratto da un romanzo di Ian McEwan, che ha visionato anche la sceneggiatura ed approvato il risultato finale, a noi è però sembrato meno bello del romanzo. Sarà perchè nel film in realtà non c'è nessuno spazio per un possibile amore omosessuale. Il personaggio "gay" che assilla il protagonista è angosciante, per non dire deficente, o forse sarebbe meglio dire che è assolutamente poco credibile. A meno che lo inseriamo nella categoria dei malati mentali come forse ha inteso fare il regista. Malato non basta, infatti diventa anche assassino. Siamo quindi al solito personaggio gay completamente negativo che non vorremmo più vedere al cinema. Ma forse sbagliamo noi. Il film comunque è assai intrigante e crea un'atmosfera angosciante che ci fa sempre attendere il peggio, alla maniera dei thriller di classe. Per gustarlo dimenticatevi che ci sia un personaggio gay, come probabilmente farà lo spettatore etero, e chiudete gli occhi davanti alla scena del bacio fatale.

Trailer:


Guarda il film:

I Passeggeri

Un ritratto di un microuniverso metropolitano, rappresentato dai passeggeri di un tram parigino. Tra quartieri dormitorio e un enorme cimitero, il film ricostruisce per frammenti una vicenda collettiva di persone che quasi non si guardano e non si riconoscono. Eppure noi ci sembra di averli conosciuti da sempre, il ragazzo che porta i fiori sulla tomba dell'amico morto di aids, i ragazzi che si "scrutano" sul treno, il feticista dei piedi, la ragazza che vuole restare sola, ecc. Un microcosmo di umanità che appartiene a tutti.







Immagini tratte dal film:


Guarda il film:

Jubilee

Il film è considerato un manifesto ideologico-musicale-visivo del movimento punk. Jarman ci presenta, in modo assolutamente alternativo, il profilo di una Gran Bretagna dove regna solo la violenza e l'anarchia, una satira feroce e un irriverente "omaggio" alla Corona inglese. Il mago John Dee (Richard O'Brien di The Rocky Horror Picture Show) porta la regina Elisabetta I (Jenny Runacre) nell' Inghilterra moderna, un Paese in preda all' anarchia dove un produttore discografico (Jordan Orlando) detiene il potere e la malvagia Bod (Jenny Runacre) capeggia un gruppuscolo di lesbiche assassine.







Trailer:


Guarda il film:

Qualcosa è cambiato

Melvin e' uno scrittore newyorkese di romanzi rosa che soffre di disturbi di tipo ossessivo maniacale, il tutto condito da una buona dose di egoismo e di razzismo: odia neri, gay, vecchiette e cani. Eternamente scontento, trova la sua massima soddisfazione nel ferire e offendere gli altri. A firmare la redenzione di quest'uomo insopportabile e' Carol, una cameriera di un coffe-shop, dove lo scrittore e' solito far colazione. Lui se ne innamora perdutamente tanto che alla fine per amor suo impara a essere gentile con il suo vicino di casa gay, Simon, e a voler bene anche al suo amato cagnolino Verdell.





Trailer in inglese:



Guarda il film:

American translation

All'inizio del film vediamo il vagabondo ventenne Christophe, mezzo nudo in un bosco, che scappa dal corpo di una giovane donna, dandoci subito una non piacevole impressione. Poco dopo Chris incontra nel bar e poi nei bagni di un hotel la coetanea Aurore, una ribelle ragazza franco-americana. E' un colpo di fulmine per entrambi. Insieme partono col furgone dirigendosi in un bosco dove consumano sesso a volontà (per la gioia loro e dei nostri occhi). Mentre noi attendiamo che il tutto finisca con la cruenta morte della fanciulla, all'opposto assistiamo all'inizio di una struggente storia d'amore che prosegue all'interno di un lussuoso appartamento posseduto dal ricco padre di Aurore, che al momento è assente per lavoro. Le cose tornano a prendere una piega dark quando, dopo essersi divertiti nel furgone con un prostituto gay, succede che questo giovane noleggiato viene 'incidentalmente' ucciso da Chris. E' chiaro che Chris nutre una passione particolare per i prostituti gay, e in Aurore sorge il sospetto di aver incontrato un serial killer... Mentre non possiamo affermare che il film ci offra uno degli aspetti migliori dell'omosessualità, resta comunque interessante l'approccio alla sessualità, alla sua fuidità, alla natura del desiderio e dell'attrazione, presentato dal film. Purtroppo il film non mantiene le premesse, che potevano metterci davanti ad un 'Fino all'ultimo respiro' in versione trash, per la mancanza di un approfondimento psicologico sui personaggi, e di una coerente struttura narrativa che si ripete troppo spesso per le lunghissime quasi due ore del film.

Trailer:

Guarda il film:

Toast

Nigel Slater è uno dei più popolari ed amati critici gastronomici e cuochi del Regno Unito, sempre presente nelle classifiche dei bestseller e in televisione. Quella per il cibo è per lui una vera e propria passione, più che un semplice lavoro, un amore sbocciato in tenera età e sempre coltivato con dedizione continua.
Toast, esordio cinematografico di S.J. Clarkson, regista di provata esperienza televisiva sia in UK che in USA, prende spunto da uno dei libri di Slater per raccontarne l'infanzia: i primi contatti col cibo e la cucina vissuti con felice curiosità; la morte della madre ed il difficile rapporto con la nuova governante Mrs Potter, personaggo che poco per volta si è guadagnato spazio e potere in casa Slater, arrivando a sposare il padre vedovo del ragazzo; le prime fugaci esperienze sentimentali e lavorative.
Quelli di Slater sono resoconti di ricordi, memorie che prendono le mosse proprio dal cibo. Un processo che il film della Clarkson simboleggia fin dai titoli di testa, una vivace e simpatica carrellata di prodotti sugli scaffali di un negozio d'alimentari, sulle cui scatole sono indicati i membri del cast, come nomi di prodotti in vendita. Trattandosi di ricordi di quaranta anni prima, lo stesso Slater ammette di aver enfatizzato o ingigantito alcuni dettagli, ma  Una cena del biopic Toast (2010) Toast non si prefigge di essere una biografia dettagliata dell'autore, quanto un percorso nei colori, odori e sapori della sua gioventù, quegli elementi che hanno modellato la sua vita ed il suo gusto in quei primi anni.
Un resoconto dal quale sono volutamente tenuti fuori, o comunque smorzati, i momenti più duri e cupi, con l'intento di mettere in piedi un prodotto leggero, che possa anche far sorridere lo spettatore.

Trailer:


Guarda il film: